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drink different

Vini intelligenti

 

filari cortiLa nostra Penisola è ormai nota anche internazionalmente non più solo per i volumi di vino venduti all’estero: oltre ai vini dei grandi marchi, da tempo sbarcati in America e oggi anche in Asia, anche quelli di piccoli produttori e provenienti da regioni meno famose del Piemonte e della Toscana cominciano ad essere sempre più apprezzati per la loro qualità dai consumatori esteri. Se i  grandi vini bandiera (il Barolo, il Brunello, l’Amarone) fanno da traino, la vera grande ricchezza del nostro paese è nella miriade di varietà, terroir, vignaioli che assicurano un inestimabile patrimonio di diversità sensoriale.

Possiamo bere vini eccellenti anche a poco più di 12 euro, ma con il non trascurabile vantaggio di differenziarsi dai vini “globali”, spesso perfetti ma troppo simili tra loro. Se guardiamo alla fascia di prezzo al di sotto dei 20 euro, poi, quelli in grado di metter d’accordo qualsiasi consumatore non sono affatto pochi: vini intelligenti, perché possono rendere piacevole la tavola senza che si sia costretti a svenarsi. Di più: molti di essi, degustati alla cieca, darebbero dei punti anche a vini assai più famosi.

Partiamo da un territorio, quello delle Langhe, e da una grande varietà , il Nebbiolo, capace di raggiungere vertici di qualità inestimabili con i suoi grandi Barolo e Barbaresco. Ma quanti conoscono il semplice Nebbiolo, quello che non viene destinato a produrre i suoi fratelli più famosi? Non è affatto vero che il Nebbiolo delle Langhe debba necessariamente essere atteso a lungo per poter essere apprezzato, né che abbia  un impiego relativamente limitatoa tavola, solo sulle carni.  Può invece essere un vino molto piacevole e versatile, in grado di accompagnare ottimamente un intero pasto (dessert escluso), da bere anche in gioventù, ma capace di reggere il tempo.

Ce ne sono tanti. E’ il caso, ad es., del Langhe Nebbiolo Filari corti 2013, della cantina Brandini, nel centro di La Morra, uno dei comuni più famosi del Barolo. E’ prodotto con le uve di una vigna bene esposta, la Vigna S. Anna, senza impiego di fertilizzanti chimici, contrastando le piante infestanti con semplici sfalci e la lavorazione del terreno. Fresco e sapido, è un vino di grande bevibilità e di buon impatto sul palato. Dritto, pulito, di grande tipicità. Semplicemente buono. Lo si può acquistare con 14 euro circa da Eataly.

Non lo trovi? Prova allora altri due Nebbioli prodotti da case di dimensioni più grandi e forse più facili da reperire. Il primo, il Langhe Nebbiolo di Borgogno 2013, si potrebbe definire un classico. Vi si ritrova la stessa mano del Filari corti, quella dell’enologo Beppe Caviola. Rubino tenue come deve essere il Nebbiolo, nel naso lascia fiori secchi, scorza d’arancia, terra bagnata. Un magnifico Nebbiolo, elegante e balsamico, dai tannini finemente levigati. Un paio di euro in più del Filari corti.

L’altro è anche lui un classico: l’Ochetti 2013 di Renato Ratti, un nome storico nelle Langhe. Un Nebbiolo di grande pulizia, intenso ed equilibrato, dal naso molto tipico: ciliegia matura e rosa selvatica, con note più scure di spezie e cacao. 14 euro e mezzo mediamente anche per lui.

Non dimentichiamo però il Sangiovese toscano. E’ buonissimo, ad esempio, il Chianti classico Le Cinciole 2012, da Sangiovese in purezza. Quella de Le Cinciole è una piccola azienda (anche agriturismo) che si trova nel cuore del Chianti classico, a Panzano. La tenuta possiede 10 ettari di vigna, ad un’altitudine di circa 450 metri, su un suolo ricco del classico galestro chiantigiano. Produce solo da uve di proprietà e solo vini della tradizione chiantigiana.

le-cinciole-chianti-classico-docIl Le Cinciole , che è il suo Chianti classico che verrebbe detto con un termine che non amo, “Chianti-base” (che significa?) è una vera gioia per il palato, ed è quello che abbiamo preferito. Esprime perfettamente il suo territorio e ha tutto quello che si potrebbe chiedere a un eccellente Chianti classico, un vino che, a tavola,non è secondo a nessun altro. Quanto costa? Anche lui sui 14 euro, la metà della Riserva (peraltro ottima) e del supertuscan Camalaione. Ci senti la ciliegia selvatica, la viola, la terra bagnata. Un vino armonico , di straordinaria bevibilità, che sollecita a riempire il bicchiere un’altra volta. Perfetto oggi, può conservarsi ottimamente ancora alcuni anni.

Un altro vino “intelligente” che mi è molto piaciuto recentemente, é il Valpolicella classico di Secondo Marco 2012. Lo so che c’è l’Amarone e c’è il Ripasso, ma il Valpolicella vero, come lo è questo (era da tempo che non ne trovavo uno così) è un’altra cosa, per bevibilità e versatilità a tavola. E’ in grado di accompagnare quasi qualsiasi piatto , senza stordire con un eccesso di alcol e senza lasciare residui zuccherini troppo invadenti sul palato. Finalmente un Valpolicella che non amaroneggia, ma che ha una sua identità precisa. Anche questo costa 14 euro, ma lo si può trovare anche a qualcosa di meno. Che volere di più?

Restiamo in Veneto per assaggiare un eccellente Prosecco. E’ vero: il successo, anche internazionale, avuto in questi ultimi anni non ha modificato la sua immagine di surrogato dello Champagne, di vino frizzante senza pretese a poco prezzo. Certo, specie fuori dalle zone di origine, il Prosecco è anche questo: un vino da sete con le bollicine, nulla di più. Ma ce ne sono moltissimi davvero interessanti. Come altro definire il Vecchie viti o il Giustino B della Ruggeri? La Ruggeri è una delle cantine di Valdobbiadene più conosciute per questa tipologia di vini. Nella sua vasta gamma ci ha particolarmente entusiasmato il Vecchie viti, un Prosecco davvero diverso, millesimato (oggi si trova il 2014), proveniente da viti molto vecchie (tra 80 e 100 anni): viti singole da vigne di diversi produttori di San Pietro, Santo Stefano, Cartizze, Guia e Saccol. Da 2500 viti si raccolgono le uve per fare 5000 bottiglie: al 90% Glera, 6% Verdiso e 2% ciascuno Bianchetta e Perera. Fresco e sapido, attraversato da una avvertita nota minerale, con sfumature verdi di erbe officinali. 13 euro o poco più.

Giustino-B 2011Anche  il Giustino B. extra-dry é un buonissimo Prosecco. Anch'esso millesimato (2014), ha freschezza e fragranza da vendere, note agrumate e di frutta bianca, reso più complesso da un soffio di lavanda . Undici-dodici euro la bottiglia.

A parte i grandi bianchi del Friuli e dell’Alto Adige, non vi è dubbio alcuno che il Fiano sia, con il Verdicchio, il migliore vino da pesce esistente. Quello irpino viene da un territorio magnifico, capace di offrire grandi scoperte ogni anno, ed ha una capacità straordinaria di modularsi,   rispecchiandole, le località da cui proviene. In più è un bianco capace di invecchiare in maniera magnifica: anzi, dopo due anni dalla vendemmia è più buono. Tra i tanti (tantissimi) eccellenti di quella che può diventare davvero la Côte d’Or campana, ne cito uno in particolare perché ha una piacevolezza immediata e una regolarità, di vendemmia in vendemmia, in grado di mettere tutti d’accordo: è il Fiano di Avellino prodotto a Lapio da Clelia Romano, il Colli di Lapio.

fiano colli di lapioE’ già disponibile il Fiano dell’annata 2015 (difficile resistere alle pressioni del mercato), ma i vini del 2014 e 2013, se ne trovate, sono ancora ottimi. In una vecchia fattoria di Lapio, in località Arianello, la “signora del Fiano”, Clelia Romano, produce solo vini classici iripini: anche due rossi, un Taurasi e un Campi Taurasini, ma il suo punto di forza sono i bianchi e, naturalmente, soprattutto il Fiano. Assolutamente da non mancare: 12-13 euro ed è vostro.

Parliamo ora di altro bianco campano,  un altro Fiano,  questa volta proveniente da una zona meno blasonata dell’Irpinia, il Cilento. Se avete in mente un vino di stile internazionale, opulento, con un frutto prorompente e alcol in esubero, dimenticate tutto: il Kratos Paestum Fiano, prodotto a San Marco di Castellabate da Luigi Maffini (un vero talento per i vini bianchi) è un vero gioiellino, che si conferma anno dopo anno ormai da dieci vendemmie. Un Fiano puro, minerale, di grande finezza, capace di accompagnare anche piatti di pesce elaborati, che migliora col tempo. Costa 12 euro la bottiglia all’incirca (poi, naturalmente, dipende dall’onestà del rivenditore).

Ora , per finire, un rosso dolce naturale del Sud che non vi farà rimpiangere un più titolato Maury del Roussillon, e un rosso asciutto proveniente da quel vero scrigno di tesori ancora poco conosciuti che è la Sardegna.

Il primo è il Primitivo dolce naturale di Attanasio, da vendemmia tardiva, che per questa varietà assai precoce, come suggerisce il nome, significa metà settembre. Un magnifico rosso dolce, adatto ad accompagnare formaggi stagionati e dessert a base di cacao, proveniente dalle uve di una vigna di quarant’anni coltivata ad alberello . Ricco e intenso, dai caratteristici sentori di ciliegia, prugne nere e fichi, note di cacao , di suadente morbidezza, dolce ma non stucchevole. Perfetto per chiudere il pasto, ma attenzione , con i suoi 20°di alcol, è quasi, senza esserlo, un vino fortificato. Costa intorno ai 19 euro e mezzo.

Il secondo è un Cannonau, la riserva Josto Miglior della cantina Antichi Poderi di Jerzu. Non storcete il naso davanti al Cannonau: è un vino di spesso cui si parla, senza conoscerlo, descrivendolo come rustico, troppo denso, eccessivamente alcolico. Il Cannonau è invece una grandissima varietà,  più conosciuta all'estero  con il nome del suo cugino ispano-francese, la Garnacha Tinta o Grenache noir. Non si sa se sia venuto prima il Cannonau in Sardegna o la Grenache noir: certo gli Aragonesi, sbarcati in Sardegna, per impossessarsene, sette secoli fa , ne sapevano di più. Ma questo non interessa, almeno  per il momento: lo Josto Miglior, un vino firmato dall’enologo Franco Barnabei è un vino splendido, che va assolutamente assaggiato. Per chi non lo conosce sarà una vera rivelazione. L’annata 2012: un vino potente ma molto armonico e inaspettatamente fresco, un rosso con il frutto sensuale del Cannonau venato da sfumature di macchia mediterranea e una speziatura molto fine ; intenso e avvolgente é un vino che va ben oltre i 90 punti. Lo si può trovare a 19 euro. Li vale tutti.

Antichi Poderi di Jerzu,via Umberto I 1, 08044 Jerzu (Og), www.jerzuantichipoderi.it

Attanasio, Via per Oria 13, 74014 Manduria (Ta), www.primitivo-attanasio.com

 

Borgogno,Via Gioberti 1, 12060 Barolo (Cn), www.borgogno.com

 

Agricola, Brandini, Borgata Brandini 16, 12064 La Morra (Cn), e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Le Cinciole, Via Case sparse 83, 50022 Panzano in Chianti (Fi), www.lecinciole.it

 

Luigi Maffini, Contrada Cenito, 84084 Castellabate (Sa), www.luigimaffini.it

 

Renato Ratti,Fraz. Annunziata 7, 12064 La Morra (Cn), www.renatoratti.com

 

Colli di Lapio di Clelia Romano, Contrada Arianello, 83030 Lapio (Av), www.collidilapio.it

 

Ruggeri,Via Prà Fontana 4, 31049 Valdobbiadene (Tv), www.ruggeri.it

Secondo Marco, via Campolongo 9, 37022 Fumane (Vr), www.secondomarco.it

 




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