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Vette di San Leonardo: un delicato Sauvignon delle Dolomiti

VetteDire San Leonardo significa dire uno dei più grandi blend italiani di uve bordolesi, forse quello di stile più francese prodotto nel nostro territorio: un grande rosso, di eleganza non comune, specie in alcune annate davvero imperdibile. Ma stavolta facciamo questo nome per parlare di un vino di assai minor blasone, e per di più bianco, il Vette di San Leonardo. Sì, perché a San Leonardo (24 ettari di proprietà, più circa la metà in affitto, nel comune di Avio, in Trentino) si produce anche vino bianco, e davvero buono.

Naturalmente quello di cui ci accingiamo a parlare, ma anche un altro , prodotto in quantità talmente ridotte da non essere neppure menzionato sul sito aziendale, un ottimo Riesling.

Il Vette è un Sauvignon blanc in purezza, un IGT Vigneti delle Dolomiti, affinato esclusivamente in acciaio e in bottiglia, delicatamente aromatico, dal colore giallo paglierino, con un bouquet molto seduttivo, nel quale, oltre alla pesca bianca, si avvertono note di agrumi, salvia, leggermente speziate (pepe verde) e gradevolmente minerali. Sul palato è fresco, molto discreto, senza eccessi vegetali, selvatici o tropicali, come talvolta capita in alcuni Sauvignon dell’Alto Adige: un ottimo vino da bere sia come aperitivo, sia per accompagnare sfiziosi piatti a base di verdure. La versione del 2015 è particolarmente riuscita e rappresenta un valore sicuro, da non farsi sfuggire, tenendo però conto che , pur avendo resistenza, non è vino da destinare a un prolungato invecchiamento (di norma 2-3 anni, se conservato in luogo idoneo). In enoteca lo si può acquistare per una decina di euro (da Vinarius, a Bari, 10.80 €).

L’azienda della famiglia Guerrieri di Gonzaga è comunque conosciuta soprattutto per i suoi vini rossi : oltre al San Leonardo, il suo vino di punta, produce anche il Terre di San Leoanrdo, da un assemblaggio di uve aziendali, che può essere definito il secondo vino-comunque molto buono- della cantina, e altri due rossi da singole varietà, il Carmenere e il Villa Gresti, un Merlot nel quale è inclusa anche una piccola percentuale di Carmenere.

La storia di questa tenuta è antica e di grande prestigio. Le terre, un tempo di proprietà della Chiesa di San Leonardo, e gestite dalla famiglia Gresta, divenuta poi De Gresti, fin dalla metà del Seicento, furono poi da essa acquistate nel 1770. Nel 1890 Gemma Dei Gresti di San Leonardo sposò Tullo Guerrieri Gonzaga di Montebello. La bella residenza di famiglia, Villa Gresti, era stata costruita nel 1874 in stile Liberty su progetto dell’Architetto Tamanini: lì furono firmati i preliminari della fine della Prima Guerra mondiale, in seguito alla resa degli Austriaci, nel 1918. Venticinque anni dopo essa , sarebbe stata requisita dalla Wermacht. Non è l’unica gemma della Tenuta, a partire dai quasi tre ettari di giardini e prati che circondano la Villa, come il prezioso Orto all’interno dell’antico borgo medievale di San Leonardo, e naturalmente la Chiesa dedicata a San Leonard de Noblac, le cui origini risalgono alla fine del X secolo, e poi splendidamente affrescata dai frati crociferi tra il XII e il XIII secolo.

Dopo la guerra nel 1957, il Marchese Carlo andò a studiare Enologia a Losanna. Al suo ritorno fece costruire presso la cantina un chiosco di legno per la vendita dei suoi vini, denominato la Botte, oggi diventato un wine bar, quindi aprì un suo primo punto di vendita a Rovereto. Circa venti anni dopo (era il 1978) a San Leonardo arrivò il Cabernet, e nel 1982 venne prodotto il primo San Leonardo. Per alcuni anni (dal 1985) la Tenuta San Leonardo si è avvalsa della consulenza di Giacomo Tachis, che aveva aiutato tecnicamente il Marchese Incisa della Rocchetta per il suo Sassicaia a Bolgheri, dove per qualche tempo era stato anche Carlo, nipote del Marchese, di ritorno dalla Svizzera . Poi, nel 1999 arrivò Carlo Ferrini, tuttora enologo di San Leonardo. Dal 2015 la Tenuta, che produce ciascun anno circa 250.000 bottiglie, si è convertita alla coltura biologica.

Tenuta San Leonardo, Loc. San Leonardo, 38060 Avio (TN),www.sanleonardo.it




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