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drink different

Alla scoperta di Elio Ottin e della sua Petite Arvine

Ottin 4Di Ottin conoscevo soprattutto il Pinot noir: profumato e succoso, regolarmente uno dei migliori della Valle d’Aosta e non soltanto. Della un po’ infelice annata 2014 mi ha però molto favorevolmente colpito soprattutto la sua Petite Arvine. Un vino dai profumi delicatamente fruttati e floreali, con sfumature di agrumi ed erba, sapido e minerale sul palato, molto armonico. (Nella foto, un particolare della saletta di degustazione della Cave Ottin).

Un bel bianco da bere fresco ma non troppo freddo su risotti, piatti di pesce e verdure. Elio Ottin, nella sua bella azienda agricola (oltre ad ottimi vini, produce infatti anche mele e alleva bovini: 4 gli ettari vitati, altrettanti di meleto e i restanti 5 a pascolo), ha cominciato a commercializzare direttamente il suo vino solo una decina di anni fa, nel 2007: prima di quella data aveva conferito le sue uve alla Cave des Onze Communes. Per cominciare, proprio il Pinot noir e la Petite Arvine e un altro rosso valdostano tipico, il Torrette Supérieur, da uve Petit Rouge, con aggiunte di altre varietà locali, il Cornalin e il Fumin. Si sarebbe poi aggiunto l’anno dopo un intrigante Fumin in purezza. Ottin aveva acquistato i primi appezzamenti di terra nel 1989, ancora giovanissimo, appena uscito dal suo periodo di formazione all’Institut Agricole Regional: situati nell’area compresa tra i comuni di Quart e Saint-Christophe, suoli difficili da lavorare, ricchi di scheletro e con forti pendenze. Dieci anni dopo decise di lasciare il suo lavoro negli uffici della Regione per occuparsi solamente della sua proprietà. Recentemente lo ha affiancato il figlio Nicolas, e questo assicurerà continuità all’azienda.

Petite ArvineLa Petite Arvine di Ottin (9.000 bottiglie l’anno) viene prodotta con le uve di una vigna situata a 650-700 metri di altitudine esposta a sud, impiantata nel 1996 , su un suolo sabbioso, con una densità di 8.000 ceppi per ettaro. Vinificata in acciaio , permane 7 mesi sui lieviti e poi ad affinare altri 4 mesi, dopo l’imbottigliamento, in vetro. E’ un vino al quale non mancano complessità e profondità, che non deluderà all’assaggio. Nel 2011 , sempre da uve Petite Arvine , provenienti da una vigna più vecchia, di quasi 30 anni, a 700 m. sul livello del mare, viene prodotto anche un altro bianco, il Nuances, affinato per 12 mesi in Tonneaux da 500 litri, con una più lunga permanenza sui lieviti (un anno).

Per quanto molto diffusa nella Valle d’ Aosta e certamente tipica di questa regione, la Petite Arvine non è  però una varietà autoctona, avendo avuto origine quasi sicuramente nel Valais svizzero, anche se una tradizione la vorrebbe importata oltralpe dai romani. Non è immotivata però l’ipotesi secondo la quale in Val d’Aosta, come nella Savoia e in altre zone della Francia nord-orientale vi fossero varietà imparentate con essa. L’Arvine, o la Petite Arvine come ancora viene chiamata per distinguerla dalla Grosse Arvine, un’uva oggi praticamente scomparsa, è una varietà produttiva, che germoglia presto ma matura tardi, ama i suoli ben drenati non soggetti a stress idrico.

Ottin 3Il prezzo orientativo in enoteca della Petite Arvine di Ottin è di 20 euro circa, come il Pinot noir. Qualche euro in più occorrerà per gli altri due rossi e per il Nuances.Il Pinot noir è una delle migliori espressioni di questa varietà sul nostro territorio. Il Torrette supérieur e il Fumin sono vini tipicamente regionali in grado di farsi apprezzare sulla saporosa cucina della Vallée, ma ovviamente anche su altri piatti di carne e formaggi. Più immediato, con un frutto molto seduttivo (frutti di bosco, soprattutto neri), il Torrette. Più complesso e speziato il Fumin. Da provare entrambi.

Ottin Vini, Viticulteur, Encaveur, Frazione Neyves 209,11100 Aosta, www.ottinvini.it




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