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drink different

Piccoli assaggi-5-

Siamo in giorni di Feste, e i vini spumante, talvolta ingiustamente dimenticati durante l’anno, hanno il loro momento di gloria. Ecco quindi che ne parliamo, proponendo alcuni spumanti italiani e champagne con un buon rapporto qualità-prezzo .

AubryCominciamo da uno Champagne sans année, ossia non millesimato, proveniente da uve di più vendemmie diverse, che viene proposto fresco, appena a qualche mese dalla sboccatura. E’ il Brut Premier cru Classique di Aubry: in prevalenza da uve Pinot Meunier (60%), più Pinot Noir e Chardonnay, in quote eguali, provenienti da Pargny e Jouy-lès-Reims in prevalenza, Villedommange e Coulommes-La-Montagne. Questo Champagne permane sui lieviti un anno e mezzo-due , e presenta un basso dosage (6 grammi/litro). Di colore dorato brillante, ha perlage fine e persistente, naso fruttato, di agrumi e frutti di bosco, in cui si avverte una tostatura elegante . Ottimo da aperitivo e sugli antipasti (circa 35 Euro)..

 

Un altro Champagne molto interessante è il Carte Rouge, un blend di uve Pinot Noir, s.a. di Fleury, una azienda che per prima ha adottato il metodo biodinamico nella Champagne (dal 1989, oggi l’intera produzione è in biodinamica), e si distingue per una linea di prodotti molto rigorosi, ma di grande piacevolezza (tra i quali un buonissimo Rosé de Saignée , da uve Pinot Noir in purezza). Champagne di grande precisione ed eleganza., dai freschi sentori fruttati, equilibrato e persistente (circa 35 Euro).

 

GraiOra uno spumante italiano: si tratta di un Trento classico, elaborato dal sempre sorprendente Giorgio Grai: una cuvée del 2002, ma sboccata nel 2009 dopo una prolungata permanenza sui lieviti. Vinificato in acciaio, con una piccola percentuale (il 5%) maturata in legno, ha colore giallo paglierino brillante, perlage fine ed elegante, è olfattivamente ricco e complesso con note fresche di lieviti, di pane tostato, agrumi (20-22 Euro la bottiglia).

 

 

Infine un Asti spumante, vino di Festa per eccellenza, da accompagnare ad un fragrante Panettone o, ancor meglio, a un delicato Pandoro. Si tratta del Galarey di Fontanafredda. Il Galarej è prodotto da sole uve Moscato bianco, vendemmiate nei vigneti di Serralunga d’Alba ed altri comuni vocati.

 
La presa di spuma viene effettuata secondo il metodo cosiddetto “ancestrale”, utilizzando cioè i soli zuccheri naturali provenienti dalla maturazione dell’uva . Versato nel bicchiere, appare di colore giallo paglierino brillante con riflessi verdognoli, evidenzia una spuma finissima, dal bouquet molto fresco, agrumato e floreale, Sapido ed equilibrato, risulta piacevolmente dolce, ma nient’affatto stucchevole, in bocca, rivelando man mano note eleganti di fiori di acacia e  biancospino e fruttate , di susina e pesca (circa 11 Euro).

Per chiudere, parliamo di un rosso friulano, da uve autoctone, ancora poco noto al di fuori dei confini regionali, il Pignolo o Pignul. Vitigno rustico, ma delicato, è diffuso soprattutto nella zona di Rosazzo e Rocca Bernarda, dove si può trovare ancora   a piede franco. Noto fin dall’antichità, fu poi messo nel dimenticatoio perché “oscurato” dai vitigni della grande tradizione austro-germanica, oggi è stato ripreso e valorizzato da alcuni produttori attenti alla salvaguardia del patrimonio  ampelografico del territorio. . Generalmente proposto in uvaggio con altre uve rosse autoctone , dà il meglio di sé nelle annate più calde su terreni argilloso-calcarei . Il Pignolo che vi proponiamo è invece elaborato in purezza da Walter Filiputti, e proviene dalla vendemmia del 1996, ed è etichettato come Colli Orientali del Friuli Pignolo. La bottiglia, nonostante i suoi 14 anni, sprizza ancora salute, a partire dal colore, vivo e brillante,. Il naso propone sensazioni molto intense e intriganti di frutti rossi , bacche selvatiche e rovi , in bocca rivela un gusto pieno e assai sapido, non privo di una propria elegante rusticità (Pubblicato il 28.12.2010).

 

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