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E' un Pecorino, ma non é un formaggio

abruzzo-doc-pecorino-castello-di-semivicoli-masciarelliParliamo del Pecorino d’Abruzzo, un vino prodotto da una  delle varietà autoctone diventate più “di moda” in questi ultimi anni. E’ un’uva a bacca bianca diffusa in diverse regioni del Centro Italia, soprattutto Marche e Abruzzo, ma presente anche in Lazio, Umbria e Toscana. Molto resistente, ama i climi più freschi e i terreni ricchi di argilla non eccessivamente limosi. La sua popolarità è cresciuta con una rapidità impressionante negli ultimi quindici anni, quadruplicando gli ettari di superficie vitata.

Probabilmente la zona di maggior pregio è quella marchigiana di Offida (magistrale il Pecorino di Cocci-Grifoni, tra le prime aziende a credere in questa varietà, “ ritrovata” in una vecchia vigna ormai abbandonata di Aquata del Tronto), ma quello abruzzese si fa apprezzare per la sua freschezza e piacevolezza. Questa settimana proponiamo il Pecorino di una delle più importanti (per estensione di suoli di proprietà e per affidabilità qualitativa) cantine della provincia di Chieti e dell’Abruzzo, la Masciarelli Tenute Agricole. Fondata nel 1981 dal compianto Gianni Masciarelli, con appena 2 ettari e mezzo di vigna, oggi supera i 300 ettari, distribuiti tra 13 comuni delle 4 provincie abruzzesi. L’azienda Masciarelli , oggi guidata dalla moglie di Gianni, Marina Cvetic, che dà nome a una delle cinque linee di produzione, aveva iniziato con la valorizzazione, presto diventata anche internazionale, delle varietà classiche abruzzesi: il Montepulciano e il Trebbiano d’Abruzzo. Il suo Pecorino lo produce da qualche anno (dal 2013) nella tenuta del Castello di Semivicoli (un castello costruito tra il XVII e il XVIII secolo, oggi sofisticato relais), ed è commercializzato come Pecorino d’Abruzzo, al costo di una dozzina di euro -ed anche un po' meno- la bottiglia in enoteca. La vigna da cui proviene, impiantata nel 2005, ha un’estensione di 2 ettari e mezzo ed è situata a 350 metri di altitudine nel territorio comunale di Casacanditella, in provincia di Chieti. L’uva è vinificata per criomacerazione, e affina in acciaio inox , senza svolgere la malolattica. Fresco e agrumato, per la sua naturale acidità, ha toni delicati di frutta bianca ed erbe officinali: è un vino molto gradevole , da bere su antipasti, minestre e piatti di pesce. Altri produttori di Pecorino abruzzesi affidabili sono Cataldi Madonna, tra i primi a produrne, Ulisse, Pasetti, Torre dei Beati.

Masciarelli, via Gamberale 1, 660109 San Martino sulla Marucina (CH), www.masciarelli.it




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