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A Radda in Chianti c'é il vino bono: Chianti classico Val delle Corti 2013

1-Val-delle-Corti-Chianti-Classico-2013Venendo da Castellina in Chianti , prima di entrare nell’abitato di Radda, in località La Croce, Val delle Corti si trova ad alcune centinaia di metri dall’incrocio per Lecchi in Chianti-San Giusto in Salcio. Qui si produce uno dei migliori Chianti classico della zona di Radda, incastonata tra Castellina e Gaiole, più a sud, e Greve a nord. Me lo fece conoscere qualche anno fa un mio amico ristoratore, poi l’ho cercato tutti gli anni.

Val delle Corti ha poco più di quarant’anni, essendo nata quando (era il 1974) Giorgio Bianchi, con la moglie Eli, prese la decisione alquanto impegnativa allora, di trasferirsi da Milano in quella zonadella Toscana, per farvi il suo vino. Ristrutturò quindi il podere, ormai in abbandono , ripiantando le vigne, e costruì una piccola cantina. Dopo la sua scomparsa, nel 1999, l’azienda è passata nelle mani del figlio Roberto, che ne prosegue l’opera, coadiuvato dall’agronomo Leonardo Imbimbo. Val delle Corti può oggi contare su circa 6 ettari di vigna (quattro di proprietà e due in affitto), certificata a conduzione biologica, più 400 olivi, da cui ricava un proprio olio extravergine. La uve della vigna più vecchia, di 40 anni, situata a nord della casa, a doppio archetto toscano, sono destinate alla riserva, mentre con quelle provenienti dalle vigne più giovani, impiantate a guyot classico, vengono prodotti gli altri vini   aziendali, principalmente rossi (ci sono anche un bianco, denominato ‘Bianco dei bianchi’, da uve chardonnay, e un rosé, il ‘Rosé scuro’ 100% Sangiovese). I rossi sono costituiti da un vino da tavola da uve sangiovese, il Campino, un vino piacevole da bere giovane, vinificato interamente in acciaio, dai due Chianti classico (Chianti classico e Chianti classico riserva) e dallo Straniero, che deve il suo nome dal fatto che, oltre al Sangiovese, c’è un 35% di Merlot.

Le vigne di proprietà, tutte esposte ad est, tra i 400 e i 500 metri di altitudine, hanno suoli caratteristici del loro territorio, marnoso-calcarei, con forte scheletro. Le bottiglie prodotte ogni anno sono 30.000: si tratta quindi di una piccola produzione. Il nostro vino preferito della gamma è il Chianti classico base (intorno ai 15-17 euro in enoteca): da uve autoctone al 100%, provenienti da vigne di età varia, è fondamentalmente un Sangiovese, con l’aggiunta di una piccola percentuale (5%) di Canaiolo.Quello dell’annata 2013, un’annata classica, se si può ancora usare questo termine con i cambiamenti climatici di questi ultimi anni, è un bel Chianti, molto tipico, con una forte identità territoriale. Bel colore rubino, al naso ciliegia, fiori (viole), spezie, molto equilibrato, ha la freschezza e la grande bevibilità del Chianti ben riuscito, ma evidente personalità. Insomma, un vino di valore: la relativa modestia del prezzo non inganni. La fermentazione avviene con lieviti naturali in acciaio, per circa tre settimane, ma un terzo della massa permane più a lungo (4 mesi) sulle bucce. L’affinamento dura due anni in botti di rovere di Slavonia da 20 e 30 ettolitri, e alcuni mesi in bottiglia. Da godersi ora, ma, ben conservato, può affrontare senza difficoltà ancora per alcuni (5-6) anni.

Val delle Corti, Loc. La Croce, Case sparse Val delle Corti, 53017 Radda in Chianti (SI), www.valdellecorti.it

Alcuni altri produttori di ottimi Chianti classico a Radda: Caparsa, Istine, Monteraponi, Volpaia. Fuori dalla DOCG, per scelta, gli straordinari Sangiovese di Montevertine.




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