Questo sito utilizza i cookie per finalità di navigazione, autenticazione e altre funzioni. Navigando su questo sito, cliccando su 'Accetto' acconsenti all'installazione dei cookie sul tuo dispositivo.

Visualizza Privacy Policy

Visualizza i documenti della direttiva europea

Hai rifiutato i cookie. La decisione è reversibile

Hai acconsentito all'installazione dei cookie sul tuo computer. La decisione è reversibile.

drink different

Vini da osteria

In altra occasione abbiamo usato l’espressione “vino da osteria”.Senza alcun significato svalutativo, anzi… Per esprimere, piuttosto, la piacevolezza di un bicchiere informale, bevuto tra amici, senza impegno. Vini da bere , quando la temperatura esterna diventa più fresca, su una grigliata di salsicce a punta di coltello, oppure, a temperatura di cantina, d’estate, di sera, su un piatto ricco di pasta della tradizione regionale (dei fusilli al ragù di castrato). Parliamo di due vini che, a nostro giudizio, esprimono molto bene lo spirito del “vino da osteria”. Vengono entrambi dal Sud.

AnarkosIl primo è l’Anarkos dell’Accademia dei Racemi: Malvasia nera. Negroamaro e Primitivo per un rosso mediterraneo di grande piacevolezza (e piccolo prezzo), dai sentori fruttati di amarena, che piaceva anche a Veronelli, che ne amava anche il nome, evocatore di libertà.

 

 

 

 

 

De_ConciliisIl secondo è un rosso cilentano “inventato” dal talento di Bruno De Conciliis, nel quale è presente, in piccola percentuale, quel Primitivo, di cui, fino a qualche decennio fa, erano piene le campagne del Cilento, ma oggi diventato una rarità, in blend con aglianico-naturalmente- e barbera di San Lorenzo. Ha un nome curioso, Biacioilcielo, preso da un verso di una canzone di Jimi Hendrix, e ancor più curiosa è l’etichetta, costruita in modo che il nome completo possa essere letto solo affiancando più bottiglie (ameno tre). Rosso violaceo, come il primo, generoso di alcool, piacevolmente vinoso, di grande morbidezza. Certo vini costruiti e marketing oriented, cioè fatti per piacere , soprattutto ai giovani, ma ben fatti e non estranei all’identità territoriale.

 

Invia un commento a : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.




 Privacy Policy