Questo sito utilizza i cookie per finalità di navigazione, autenticazione e altre funzioni. Navigando su questo sito, cliccando su 'Accetto' acconsenti all'installazione dei cookie sul tuo dispositivo.

Visualizza Privacy Policy

Visualizza i documenti della direttiva europea

Hai rifiutato i cookie. La decisione è reversibile

Hai acconsentito all'installazione dei cookie sul tuo computer. La decisione è reversibile.

drink different

Check vini di Borgogna 2005

Sono passati sei anni dalla grande vendemmia del 2005, a mio giudizio la migliore del decennio in Borgogna (ma attendiamo di assaggiare la 2009, sulla quale ci sono grandi aspettative), tre dal rilascio dei vini da parte dei produttori, Ne approfittiamo per fare un salutare check di alcune bottiglie, per saggiare la loro evoluzione e le possibilità di conservazione.

Saint-Aubin (blanc) premier cru Le Sentier du Clou di Sylvie Boyer 2005

Saint_AubinQuella di Saint-Aubin é un’appellation communale che si trova appena più a sud di Blagny, a ovest di Puligny-Montrachet e un po’ più a nord di Chassagne- Montrachet. Poco più di 160 ettari, in produzione, più della metà dei quali (113) in bianco (Chardonnay) e la rimanente parte in rosso (Pinot Noir).Non vi sono grand crus, ma 16 climats classificati come premier crus, che ricoprono circa i tre quarti della superficie vitata a uve bianche (il resto è village).I vini bianchi sono più reputati e sono sicuramente in ascesa, specie nelle ultime vendemmie. Quando sono ben fatti e in annata favorevole sono dei grandi Bourgognes, ancora molto accessibili nel prezzo e quindi assai consigliabili. Questo Le Sentier du Clou è un premier cru di Sylvie Boyer. Già abbastanza maturo, di colore giallo che si scopre un po’ più carico di quello degli anni passati, dà note di mandorla bianca, marzapane, cera d’api, toni speziati , tra i quali si avverte una sfumatura dolce di cannella. Minerale, non privo di eleganza, appare appena velato da leggero soffio ossidativo. Da bersi entro l’anno e comunque da non conservare a lungo(85/100)

Puligny-Montrachet premier cru Les Truffières di Louis Latour 2005

TruffieresUna buona espressione dell’annata, di un ottimo premier cru, anche se non il mio preferito.Giallo carico, con un bouquet delicatamente floreale, propone eleganti sfumature tostate e di spezie (leggero tocco di cannella), in bocca è delicatamente minerale, sapido, intenso, con una buona lunghezza. A mio giudizio ha raggiunto il suo apogeo e consiglio di berlo entro il 2013 per apprezzarlo al meglio, pur avendo capacità di durare oltre. Bel vino, che oggi vale 90/100.

 

Chablis grand cru Les Clos di W.Fèvre 2005.

Les_ClosQuello di Les Clos è uno dei più grandi cru di Chablis, forse il più austero, quello che maggiormente occorre attendere perché dispieghi tutta la sua enorme ricchezza aromatica. Tre anni dopo il suo “rilascio”, dopo essere stato acquistato en primeur, questo di W.Fèvre, uno specialista di questo terroir, è un altro vino. Toni molto floreali e decisamente minerali e marini (come non evocare le conchiglie di ostrica fossili, di cui è tappezzato il suolo di Chablis?).Di grande intensità , è un vino fatto per durare. Fra un anno sarà ancora migliore, ma potrà essere apprezzato per molti anni ancora (almeno fino al 2015-2018), ovviamente conservato come merita. Il mio giudizio: 93/100, ancora in ascesa.

 

Beaune rouge premier cru Grèves Vigne de l’Enfant Jésus 2005.

Bouchard-Pere-et-Fils-Beaune-Vigne-de-l-Enfant-Jesus-Premiere-Cru-les-Greves-2005_5_0_8_wine_59302_detailAvevo riassaggiato questo vino a dicembre scorso, restandone innamorato. Sei mesi dopo, questo 2005 mi sembra ancor più grande, senza nessun complesso di inferiorità rispetto ai grand cru della Côte de Nuits, di cui ha la stessa eleganza. Ancora giovanissimo, ma tutt’altro che ritroso, propone un naso complesso, nel quale, alla ciliegia nera matura e ai frutti di bosco, si sovrappongono note elegantissime di cuoio e pepe nero. Grande vino , di incredibile armonia e straordinaria lunghezza. Confermo in pieno i 93/100 con una certa tentazione-alla quale resisto per ora- di portarlo a 94. Lo aspetterò più avanti. Durerà molto a lungo (Pubblicato il 20.6.2011).

 

Invia un commento a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 




 Privacy Policy