Questo sito utilizza i cookie per finalità di navigazione, autenticazione e altre funzioni. Navigando su questo sito, cliccando su 'Accetto' acconsenti all'installazione dei cookie sul tuo dispositivo.

Visualizza Privacy Policy

Visualizza i documenti della direttiva europea

Hai rifiutato i cookie. La decisione è reversibile

Hai acconsentito all'installazione dei cookie sul tuo computer. La decisione è reversibile.

drink different

Si é concluso il Merano Wine Festival XXI edizione

Ingresso_Merano_2012Si è conclusa anche questa XXI edizione del Merano Wine Festival, la più importante manifestazione enologica italiana insieme con il Vinitaly, nata ormai più di venti anni fa da un’idea di Helmuth Kocher, grande patron della manifestazione : un’occasione importante di incontro tra produttori, distributori , giornalisti e appassionati, la cui popolarità è cresciuta anno dopo anno .

Non disponiamo ancora dei dati definitivi, ma possiamo confermare che l’afflusso di visitatori,  è stato notevole, specie nella giornata di sabato , allorquando si è dovuta interrompere la vendita dei biglietti perché la richiesta era così elevata da minacciare il normale svolgimento della manifestazione.

Il punto di forza anche di questa edizione è stato rappresentato dagli stand dei produttori (circa 300), individuati da ben nove commissioni d’assaggio al termine di una rigorosa procedura selettiva volta ad assicurare i più alti livelli di qualità. Molto significativa, per estensione e prestigio, anche la presenza della produzione internazionale, a partire dalla partecipazione, anche in questa edizione, dell’Union des grands crus de Bordeaux, con 26 tra i migliori Châteaux del Médoc, della rive droite e del Sauternais, oltre che di un’ampia rappresentanza di produttori di Argentina, Australia, Austria, Bulgaria, Croazia, Germania, Nuova Zelanda, Serbia, Slovenia, Spagna , Sud Africa,Stati Uniti, e naturalmente Francia.

Merano_Galleria_2012Già nell’edizione dello scorso anno i visitatori hanno potuto degustare, insieme con la produzione più recente, una scelta di bottiglie di vecchie annate (oltre dieci anni). Quest’anno gli espositori hanno proposto presso i loro stand anche interessanti mini-verticali nelle quali sono state confrontate tre diverse annate dei loro vini. Stars indiscusse dei vini di vecchie annate sono stati il magnifico Barolo di Borgogno della vendemmia del 1961 e un incredibile Carmignano di Villa Capezzana del 1931, di cui diremo in appositi servizi. Il Festival è stato introdotto, come sempre,   venerdì 9 da Bio&Dynamica, l’interessante rassegna dei produttori biologici e biodinamici (erano presenti 60 delle migliori cantine ) e dalla cena di Gala. A partire dal giorno successivo e fino a lunedì , i visitatori hanno potuto assaggiare i vini agli stand del Merano Wine Festival, distribuiti in diverse sale del magnifico Kurhaus. Nella galleria della Promenade Saal gli artigiani espositori di Culinaria hanno illustrato e fatto assaggiare i loro migliori prodotti gastronomici, dagli olii alle salse e alle conserve, salumi, formaggi ed ogni altra ghiottoneria. In parallelo con il Merano Wine Festival si sono svolte altre manifestazioni , da Beer Passion, dedicata agli appassionati di birra, ad Arena Gourmet, nella quale 11 chef di grande talento, di cui cinque fregiati di stelle Michelin si sono sfidati preparando ciascuno un piatto a tema all’insegna dell’ecosostenibilità. E poi, sigari toscani, distillati, accessori per il servizio del vino, libri, insomma ogni possibile prodotto legato all’enogastronomia. Significativa la presenza di consorzi con propri stand e associazioni. In particolare interessante , nella giornata di lunedì, la presentazione del Club Excellence, che raccoglie alcuni dei migliori importatori e distributori di vino e alcoolici, che hanno proposto all’assaggio prestigiose bottiglie da loro importate.

Un discorso a sé meriterebbero le 12 degustazioni guidate, che hanno completato il programma: sette dedicate ad alcuni dei vini italiani di maggiore prestigio (due verticali dedicate agli spumanti, la riserva Giulio Ferrari e il Dosage Zéro di Cà del Bosco, altre due ai grandi rossi bolgherese, Masseto e Sassicaia, le rimanenti al Sauvignon Sanct Valentin , all’Amarone di Romano Dal Forno e al Barolo Monprivato di Giuseppe Mascarello), quattro a grandi crus della Mosella (Bernkasteler Doctor Tanisch), Alsazia (Alsace Riesling Rangen e Brand grand cru di Zind-Humbrecht), della Côte-de-Nuits (due grands crus di Gevrey-Chambertin del Domaine Taupenot-Merme), e del Sud Africa (il Lady May di Glenelly, proposto a confronto in una interessante “orizzontale” dell’annata 2008 con il Pauillac grand cru Chateau Pichon-Longueville Comtesse de Lalande, della stessa proprietaria, ed altri cinque grandi cru del Mèdoc, e il raro Vin de Constance);; infine le acquaviti di uva da monovitigno della Nonino.

Insomma, quattro giorni molto intensi che hanno letteralmente riempito la città di Merano di appassionati , convenuti , come già negli altri anni, per questa importante ricorrenza. Arrivederci dunque all’anno prossimo (ma c’è già la grande Asta degli Hospices de Beaune che incombe!

(Pubblicato il 15.11.2012. Continua con altri servizi)




 Privacy Policy