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drink different

Club Excellence al MWF

Lunedì 12, in una saletta dell’Hotel delle Terme, è stato presentato al Merano Wine Festival il Club Excellence, il club che riunisce i migliori distributori e importatori nazionali.

Erano presenti (in ordine alfabetico) Balan, Cuzziol, Heres, Meregalli, Pellegrini, Sagna e Sarzi Amadé.

Ciascuno di essi ha offerto in degustazione due o tre vini dei loro cataloghi: in tutto una quindicina di vini, in maggioranza della Borgogna e della Champagne.

Abbiamo assaggiato diverse etichette .

MoPer questa brevissima nota abbiamo scelto il Clos de Vougeot grand cru di Méo-Camuzet 2007, proposto da Sarzi-Amadé. Un Vougeot di un’annata certo minore, rispetto alle ultime due grandi annate del 2009 e 2010, e per certi versi insolito, meno muscolare di quello di altre annate , giocato più sulla finezza. Meno austero del solito, fresco e persistente, un Vougeot elegante più che potente. Un vino già pronto per essere consumato molto piacevolmente a tavola , anche se capace di durare ancora diversi anni.Come è noto, Méo-Camuzet possiede due bellissime parcelle di Clos Vougeot, per complessivi 3 ettari, che vengono vinificate separatamente e poi assemblate. Si tratta di vigne vecchie , risalenti agli anni ’20, a cui hanno fatto seguito altri impianti negli anni ’60 e alla fine degli anni ’70, poste in prossimità dello Château . La parcella più meridionale, più piccola , dà la potenza e la muscolarità tipica dei vini del Clos , ma è quella più vicina al castello che gli conferisce una qualità davvero eccezionale.

In precedenza avevo assaggiato un Puligny-Montrachet premier cru del 2009 di notevole intensità, di grande purezza e mineralità, del Clos de la Mouchère di Henri Boillot, importato da Cuzziol. Quest’ultimo proponeva un altro pezzo forte , un Vosne-Romanée premier cru di Arnoux-Lachaux, il Les Chaumes 2009: un Vosne con un bel frutto, elegante e molto seduttivo.

Molto buono anche lo Chambolle-Musigny premier cru di Philippe Pacalet 2009, presentato da Balan. Un’espressione di grande piacevolezza del terroir di Chambolle, molto fine ed equilibrato, con un naso molto floreale.

(Pubblicato il 20.11.2012)




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