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Vendita record all'Asta dei vini degli Hospices di Beaune

Domenica 18 si è svolta la 152° edizione della grande vendita all’Asta dei vini ricavati dai possedimenti degli storici Hospices di Beaune: sei secoli di storia , da quando Nicolas Rolin, cancelliere del duca di Borgogna, Philippe Le Bon, e sua moglie, Guigone de Salins fondarono l’Hotel-Dieu di Beaune per aiutare i malati poveri. La vendita dei vini prodotti nelle magnifiche vigne, accumulate nel corso del tempo dagli Hospices per effetto delle donazioni ricevute, sono state sin dall’inizio una fonte importante per il mantenimento di questa grande istituzione benefica.

E’ però dal 1859 che la vendita è effettuata attraverso una grande Asta pubblica. Dal 2005 gli Hospices hanno affidato l’organizzazione e la gestione dell’Asta dei vini alla società d’aste Christie’s, che ha contribuito in modo determinante al suo successo internazionale . Oggi l’asta degli Hospices, che si svolge , secondo tradizione nelle Halles della città di Beaune, giusto di fronte all’Hotel-Dieu (gli acheteurs accreditati in soprannumero possono partecipare all’asta attraverso dei maxischermi installati nella magnifica Salle des Poûvres ) è un importante evento mediatico ed è un tramite importantissimo per il successo turistico-enologico dell’intera regione.

L’Asta è preceduta da una serie di degustazioni dei vini delle annate precedenti in alcune delle principali città del mondo . Oggi, a Londra, New York e Parigi si sono aggiunte Pechino, Shanghai e Hong-Kong, a riconoscimento del crescente interesse dei mercati asiatici.Nella giornata che precede l’Asta, che si svolge, secondo una tradizione plurisecolare, nella terza domenica di novembre, e il giorno stesso, gli Hospices organizzano degustazioni dei vini dell’annata (quella oggetto della vendita all’asta) , per i giornalisti e per il grande pubblico di appassionato, che vengono a Beaune per l’occasione.

Contro tutti i timori che una stagione davvero anomala avevano suscitato, un meteo molto favorevole nel periodo estivo immediatamente precedente la vendemmia e durante la vendemmia stessa, hanno consentito di ottenere uve di straordinaria qualità, pur se in volumi assai ridotti (si calcola un 25% in meno nella Côte de Nuits e fino al 40-50% nella Côte de Beaune).E’ valutazione comune, anche se l’assaggio dei vini avviene in una fase estremanente precoce , a poche settimane dalla raccolta, quando nei campioni degustati non si é ancora svolta la fermentazione malolattica, che i vini della vendemmia del 2012 , specie i rossi, saranno di qualità notevole, paragonabile a quella del 2009, e che anche i bianchi saranno di grande concentrazione e intensità.

La combinazione tra il forte calo dei volumi di produzione, la qualità più che promettente e il crescente interesse dei mercati internazionali, ha permesso a questa edizione dell’Asta di raggiungere risultati straordinari in termine di vendite: benché mancassero all’appello , rispetto all’ultima vendemmia, ben 247 pièces (le botti borgognone da 228 litri ciascuna) il ricavo finale è stato della somma record , mai raggiunta nelle precedenti edizioni, di 5.909.276 euro (lo scorso anno furono 5.402.333 euro), cioè 500 mila euro in più, ma con quasi 60 mila litri di vino in meno). Notevole la levitazione dei prezzi, specie per i vini rossi, in media del 68.85%, ma anche quella dei vini bianchi , superiori del 18.11% ai prezzi medi dello scorso anno.

Come è tradizione dell’Asta dei vini degli Hospices, anche a questa edizione sono stati invitati dei sostenitori d’eccezione : Carla Bruni-Sarkhozy, che è stata la madrina della manifestazione, Gérard Depardieu (che però ha disertato all’ultimo momento ) e il campione di rugby Guy Roux.

M.me Sarkhozy e Guy Roux hanno bandito la cosiddetta Pièce des Président, un tonneau speciale di 350 litri di Corton rouge grand cru della cuvée Charlotte Dumay, raggiungendo la cifra straordinaria (la seconda di sempre) di 270.000 euro. Ad aggiudicarsela, è stato un imprenditore ucraino, che ne ha affidato l’élevage alla Maison Albert Bichot.

 

Piece

 

E’stata la grande rivincita dei rossi. Per la prima volta i prezzi più alti non sono stati raggiunti da un bianco (negli ultimi anni era stato il Bâtard-Montrachet grand cru Dames des Flandres a spuntare la valutazione più elevata).Record per il Clos de la Roche grand cru cuvée Georges Kritter con 59.667 euro la pièce (quasi il 95% in più dello scorso anno) . Eccellente il debutto della nuova cuvée (frutto della donazione più recente) l’Échezeaux grand cru Jean-Luc Bissey , che ha raggiunto i 50.000 euro la pièce, per complessivi 300.000 per le sei pièces in vendita. Molto attivi gli acquirenti asiatici,in significativo aumento (12% in valore). Air China si è aggiudicato una intera serie di lotti del Beaune premier cru cuvée Guigone de Salins, al prezzo di 5.500 euro la pièce (di contro a una media di circa 4000 negli ultimi anni).

Appuntamento dunque a Beaune domenica 17 novembre 2013

(Pubblicato il 21.11.2012)




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