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drink different

Rossi di Toscana

Mentre aspettiamo “Benvenuto Brunello”, che si terrà tra qualche giorno a Montalcino, questa volta parliamo di rossi toscani, Innanzitutto di Chianti classico. Data la vastità della zona considerata e le spiccate differenze esistenti tra i diversi comuni che vi sono compresi, non ha molto senso parlare  delle annate come di entità omogenee, ma si può essere tutti abbastanza d’accordo che le migliori annate, tra le ultime cinque , siano state la 2006 (per me, forse,  la migliore, come in parte conferma anche questa degustazione)  e la 2007.

 

Le altre sono state discrete (quella del 2005 un po’ più sofferta), ma non tali da essere comprese tra quelle  memorabili. 

L’annata 2006 è stata caratterizzata, dopo un autunno piuttosto freddo e piovoso, da un inverno abbastanza rigido , nel quale non è mancata la neve. Poi  ancora temperature più basse della media degli ultimi anni e pioggia, fino a un maggio nel quale è finalmente arrivato il caldo, sia pure non in modo stabile (fine mese e giugno sono stati  abbastanza freschi). E’ seguita un’estate molto calda fino agli inizi di agosto, poi di nuovo più fresco e piuttosto piovoso, infine  nuovo caldo con notevoli escursioni termiche . Vendemmia  a fine settembre  con uve sane, di ottima qualità, con livelli alti di alcol e acidità.

Diverso lo scenario del 2007, con un inverno più mite e con poca pioggia, qualche precipitazione di riequilibrio  a giugno e agosto Vendemmia leggermente anticipata rispetto a quella del 2006, con uve perfettamente sane, con una gradazione zuccherina elevata.

 L’annata 2009 è stata caratterizzata, come ormai spesso accade negli ultimi anni, da un inverno mite: fredda e molto piovosa, invece,  la primavera,  mentre l’estate è stata piuttosto calda.  con temperature elevate ad agosto, con buone escursioni termiche e un settembre a giornate alterne (di sole e di pioggia).

L’annata 2008  è stata caratterizzata da piogge abbondanti nell’ultimo periodo primaverile, tra maggio e giugno, una  estate calda e secca, con buone escursioni termiche notturne e qualche pioggia a metà agosto. C’è stato qualche problema di infezioni fungine  della vite e la  vendemmia è stata un ritardata rispetto alle  altre (una decina di giorni), ma non alla media storica, visto che tutte le ultime vendemmie sono state  anticipate.

Per quanto riguarda le altre zone considerate in questo articolo, pur con inevitabili differenze, 2006 e 2007 hanno spiccato sia a Bolgheri e in Maremma, sia a Montalcino, dove forse sono state leggermente inferiori solo a 2001 e 2004.In effetti 2002, 2005 e in parte 2003 sono state annate invece piùsofferte ed eterogenee.

Cominciamo il nostro banco d’assaggio con le vendemmie 2008 e 2009 del Chianti classico. A seguire, le due annate precedenti e quelle più vecchie. Poi Brunello e altri rossi toscani di varie zone e denominazioni, un po’ alla rinfusa. Consapevoli dei limiti dei punteggi (ricordiamolo, si riferiscono non ai valori assoluti dei vini, ma alle nostre valutazioni delle singole bottiglie assaggiate,  al momento  in cui è avvenuto l’assaggio, e sempre relativamente alla tipologia di vini considerata), aggiungo qualche notazione ai vini che mi sono piaciuti di più.

Chianti classico

2009 e 2008

Grospoli93 Chianti classico Vigna Grospoli Antico Lamole Fattoria  di Lamole 2009 E’ un Chianti di Greve quello che mi è maggiormente piaciuto di queste due annate, un Sangiovese 100%  della Fattoria di Lamole , una selezione che viene da una vigna tra le più alte nel Chianti: colore rubino scuro tendente al granato, naso molto ricco e suggestivo, nel quale, alla ciliegia e alla violetta, si aggiungono note  più floreali e di sottobosco, sul palato   è vigoroso, ma non muscolare,molto fresco, nonostante  un apporto alcolico importante e minerale.

Monsanto93 Chianti classico Castello di Monsanto  Poggio 2008 riserva del Cinquantenario Solo un tocco di Canaiolo e Colorino  a completare il Sangiovese (90%),un vino ancora molto giovane, tra rubino engranato,  non troppo carico, palette olfattiva molto ampia e complessa (grafite, fiori  secchi, humus, note speziate),al palato è elegante, di grande intensità. Migliorerà ulteriormente negli anni.

89 Chianti classico Le Stinche Fattoria  di Lamole 2009 ; Chianti classico Fontodi 2009

88 Chianti classico Felsina 2009 ; Chianti classico Monteraponi 2009 ; Chianti classico Villa Cafaggio ris. 2008

87 Chianti classico Vecchie Terre di Montefili 2008

86 Chianti classico Castello della Paneretta 2009

 

2007 e 2006

92 Chianti classico Felsina ris. Rancia 2006.Ho riassaggiato questo Chianti classico di Castelnuovo Berardenga, da sempre uno dei miei favoriti , della Fattoria di Felsina, classica azienda della famiglia Poggiali, che produce alcuni dei migliori Chianti della zona,  senza disdegnare le uve internazionali, da cui trae il suo Maestro Raro. Il Rancia del 2006 (appena un soffio meglio di quello del 2007, anche per il vantaggio di avere un anno in più di affinamento)  esprime molto bene un’annata indubbiamente tra le migliori di questi ultimi otto-dieci anni. Rubino vivo brillante,con un ventaglio olfattivo molto intrigante, ampio e balsamico, sul palato è fresco e vellutato, piacevolmente lungo.

92 Chianti classico Castello di Monsanto Poggio  ris.2007. Un  eccellente Poggio nella tradizione di questa classica riserva, molto fine ed elegante, floreale e speziato, molto persistente

91 Chianti classico Felsina ris. Rancia 2007 ; Chianti classico Castello della Paneretta Torre a Destra ris. 2006;  Chianti classico Vecchie Terre di Montefili  ris. 2007

90 Montesodi Frescobaldi 2007 ( attenzione: è un Chianti Rufina, non un Chianti classico); Chianti classico Castello di Brolio 2007

89 Chianti classico Querciabella 2006 ; Chianti classico Vecchie Terre di Montefili 2006

87 Chianti classico Val delle Corti 2006

 

Altre annate

92 Chianti classico Castell’invilla riserva 2004. Un Chianti  aristocratico, dal bouquet complesso, nel quale si avvertono  sentori di terra umida e sottobosco, accenni di alloro e foglie secche; al palato è intenso ed elegante, con un bell’ equilibrio tra tannini e acidità

91 Chianti classico Castello di Monsanto Poggio  ris. 1998 .Una buona annata, stretta tra due (la 1997 e la 1999) più celebrate.  E’ un Poggio in buona forma, aristocratico, fiori secchi al naso, vellutato, molto elegante

89 Chianti classico Castell’invilla riserva 2005

88 Chianti classico Castello di Ama 2004

87 Chianti classico Castell’invilla  2003

 

Brunello di Montalcino

92 Brunello di Montalcino Ugolaia Lisini 2006 .Un Brunello potente, caldo e evvolgente, frutti scuri in evidenza, in un naso molto complesso, nel quale si avvicendano note di humus e spezie, molto elegante e vellutato  sul palato.

92 Brunello di Montalcino Caprili 2006.Rubino scuro, naso intenso, con note di frutti di bosco , tabacco, erbe officinali, spezie; caldo e avvolgente al palato, ha tannini fitti e setosi  e tocchi minerali. 

91 Brunello di Montalcino Cupano ris. 2006. Di anno in anno, appaiono sempre più convincenti i vini  di Lionel Cousin, francese in terra toscana. La sua riserva è un Brunello ricco e potente, frutti rossi e scuri (prugna e carruba) all’olfatto, vellutato e sapido sul palato

91 Brunello di Montalcino Lisini ris. 2006

90 Brunello di Montalcino Lisini 2007 ; Brunello di Montalcino Casanova di Neri Tenuta Nuova 2008

89 Brunello di Montalcino Cupano 2007

88 Brunello di Montalcino Cupano 2005

86 Brunello di Montalcino Cupano 2002 

 

Altri rossi toscani

guidalberto-200993 Bolgheri i rosso Guidalberto Tenuta San Guido 2009 .Ancora considerato da alcuni il fratello minore del Sassicaia, è tutt’altro che il suo secondo vino, ma semplicemente un vino diverso (Merlot al 40% e il resto Cabernet sauvignon): quella del 2009 è una versione eccellente, forse una delle migliori di sempre,rubino carico e brillante, all’olfatto offre frutti di bosco e toni balsamici, sul palato è fresco ed elegante, lungamente persistente.

93 Toscana rosso Caiarossa  2009. Passano gli anni  e, vendemmia dopo vendemmia,  il vino principe di questa magnifica tenuta diventa sempre più nitido ed elegante. Da un uvaggio insolito, che unisce a uve classiche bordolesi  , Sangiovese, Syrah e Alicante, ha bel colore rubino, naso molto ricco  (in evidenza ciliegie candite e , frutti di bosco), in bocca è molto fresco, morbido e seduttivo , molto  persistente.

91 Toscana rosso  Flaccianello delle Pieve Montevertine 2007

90 Toscana rosso  Flaccianello delle Pieve Montevertine 2009 ; Pietradonice Casanova di Neri 2010 90; Carmignano Villa di Trefiano 2008 ; Toscana rosso Pergolaia 2009 ;  Vino Nobile di Montepulciano Salco Salcheto 2006

89 Villa Cafaggio Cortaccia 2007

88 Toscana rosso Montevertine 2004

87 Vino Nobile di Montepulciano Salcheto 2009

(Pubblicato il 18.2.2013)




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