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drink different

36 grands crus al Castello del Clos de Vougeot

Vougeot 1La serata organizzata dalle Grandi Maison allo Château du Clos de Vougeot giovedì 20 non poteva aprirsi in modo più emozionante, con una impressionante degustazione di 36 grands crus, 17 bianchi dell’annata 2008 e 19 rossi dell’annata 2011. Unanimemente considerata una grande annata per i bianchi della Cote de Beaune, quella del 2008, probabilmente inizialmente sottostimata quella del 2011, come spesso accade dopo un millesimo eccezionale, quale il  2010, per i grandi rossi della Côte de Nuits e della Côte de Beaune.

Oggi sono in molti a pensare, invece, che il 2011 possa essere anche più interessante del pur ottimo 2009. Simile per certi aspetti ai vini della vendemmia del 2007, ma con una maggiore concentrazione, anche se non ai livelli del 2005.Un’annata, dunque,  forse non davvero “grande” , ma certamente molto buona , “da comperare” (naturalmente se si può).

Ho cominciato dai bianchi, 17, di cui 9 Chablis grand cru e 5 bianchi di Corton , per chiudere con due Bâtard-Montrachet e uno Chevalier Montrachet. Ho cominciato di lì più per forza di cose che per scelta: se avessi potuto, infatti,  avrei cominciato dai rossi, che ritengo preferibile far precedere ai bianchi, ma la pressione della folla, pur nella grande sala nella quale era stata allestita la degustazione, non mi ha permesso di fare diversamente. 

(Nella foto sotto, un momento della degustazione dei grands crus bianchi)

 

Vougeot 2Ho avuto qualche bella sorpresa dai Corton. Quella di Corton, specie in rosso, è spesso considerata la Cenerentola dei grands crus della Borgogna, un po’ per la sua estensione (la più grande dei grands crus ), un po’ per alcune riuscite non del tutto all’altezza, che non mancano neppure a questi piani, ma personalmente trovo che, specie negli ultimi anni, i vini di questa appellation siano  notevolmente migliorati qualitativamente: non si dimentichi poi il fatto di  avere (unico, tra i grands crus borgognoni, se si esclude il pezzettino di Musigny blanc dei De Vogüe) il grande vantaggio di potersi esprimere a livelli eccellenti sia in bianco che in rosso . Abbiamo assaggiato Corton bianchi di differenti climats: un Corton, un  Corton- Vergennes e tre Corton-Charlemagne. Tra questi mi ha colpito soprattutto il Corton-Charlemagne di Louis Latour (il n. 12), che mi è sembrato il migliore di quelli assaggiati.Ancora molto giovane, é uno Charlemagne di grande potenza e concentrazione, dal naso intenso di  frutta bianca e  agrumi , molto minerale e lunghissimo. Se dovessi esprimermi  con un punteggio, direi tra i 93 e i 94 punti. Comparativamente mi hanno impressionato di meno gli Chablis, tra i quali spicca però, come spesso accade, il Le Clos di William Fèvre (il n. 4), davvero un grande Chablis, dal profilo aromatico di straordinaria eleganza, e concentrazione, minerale come lo sono i grandissimi Chablis,praticamente infinito. Nel suo genere un prototipo, anzi un grande prototipo (94- 95 punti).  Mi è piaciuto molto anche  il Les Preuses di Drouhin (n.3), che l’ha preceduto, molto elegante e con una bella spinta acida.Passando ora  ai grandi bianchi di Puligny e Chassagne: due Bâtard e uno Chevalier. Impressionante quest’ultimo (il n. 17) , firmato da Bouchard père et fils, forse ancora troppo giovane e con un grandissimo potenziale. Occorreranno almeno altri 4-5 anni perché possa dispiegarsi in tutta la sua potenza ed aristocratica eleganza.Fiori bianchi, pesca bianca, agrumi, note pietrose e minerali al naso;  di grande purezza minerale al palato (tra i 94 e i 95 punti). Mi sono piaciuti molto anche  i due Bâtard-Montrachet, soprattutto il primo, della Maison Jean-Marc Boillot (n.15), molto elegante e di grande profondità come sanno esserlo i vini di questo territorio.

(Nella foto sotto: un momento della degustazione dei grands crus rossi)

Vougeot 4Ma veniamo ai rossi, 19: anche qui alcuni bei Corton rouge (sei: davvero buono quello di Bressandes); un Clos de Vougeot, tre  grands crus di Morey-Saint-Denis (un Saint-Denis e due Clos-de-la Roche), tre di Flagey-Echezeaux (un Échezeaux e due Grand Échezeaux), 5 di Gevrey-Chambertin (due Charmes, un Latricières e due formidabili Clos de Bèze), per chiudere con un magnifico Romanée-Saint-Vivant. Voglio parlare prima di tutto di quet’ultimo, il Quatre Journées  di Louis Latour (l’ultimo anche ad essere assaggiato, il n. 36), che fa parte della rosa dei miei tre preferiti, un soffio sotto i due Clos de Bèze, davvero impressionanti. E’ forse il  miglior Quatre Journées che abbia assaggiato, un Romanée Saint-Vivant elegante e speziato, intenso all’olfatto, con un frutto purissimo, e una magnifica chiusura, molto lunga (93-94) .

(Nella foto sotto: tra un assaggio e l'altro si discute animatamente)

Vougeot 3Ma le due stars di questa magnifica serata sono stati i due Clos de Bèze, a seguire un bellissimo Latricières Chambertin di Louis Max.Difficile dire quale sia il migliore.Una punta di preferenza forse per il primo dei due, firmato da Chanson père et fils (n. 34 della serie), un Clos de Bèze molto classico, ricco e concentrato, frutti rossi, lievi note affumicate e speziate all’olfatto, superbo sul palato con tannini molto fine-grained, assai lungo (94-95). Un vino già magnifico, con  lunga vita davanti a sé.Note tostate, di frutti scuri e spezie al naso del Clos de Bèze firmato da Bouchard,sfumature selvatiche e minerali, di grande profondità e lunghezza,  con un grande potenziale (94-95) . Molto bene anche i rossi di Flagey-Échezeaux  e  i due Clos- de- la Roche, che seguivano un ottimo Clos de Vougeot della Maison Seguin Manuel, ma tutta la serie dei rossi era davvero eccellente. Non potendo descriverli tutti , ne riporto l’elenco:

Bianchi (annata 2008):

$11.   Chablis Le Clos Simonnet-Febvre

$12.   Chablis Le Clos Louis Moreau

$13.   Chablis Le Clos Joseph Drouhin

$14.   Chablis Le Clos William Fèvre

$15.   Chablis Les Preuses Jean-Marc Brocard

$16.   Chablis Valmur Jean-Marc Brocard

$17.   Chablis Vaudésir Henri de Villamont

$18.   Chablis Vaudésir William Fèvre

$19.   Chablis Vaudésir Louis Moreau

$110.               Corton Charlemagne Louis Jadot

$111.               Corton Charlemagne Corton-André

$112.               Corton Charlemagne Louis Latour

$113.               Corton Vergennes Chanson père et fils

$114.               Corton Jacques Parent

$115.               Bâtard-Montrachet Jean-Marc Boillot

$116.               Bâtard-Montrachet  Olivier Leflaive

$117.               Chevalier-Montrachet Bouchard père et fils

Rossi (annata 2011)

$118.               Corton Seguin Manuel

$119.               Corton Les Fiètres Famille Picard

$120.               Corton Bressandes Corton-André

$121.               Corton Renardes Stéphane Brocard

$122.               Corton Renardes Jacques Parent

$123.               Corton Renardes Roux père et fils

$124.               Clos de Vougeot Seguin Manuel

$125.               Clos de la Roche Jean-Claude Boisset

$126.               Clos de la Roche Albert Bichot

$127.               Clos Saint-Denis Louis Jadot

$128.               Grand Échezeaux Henri de Villamont

$129.               Grand Échezeaux Joseph Drouhin

$130.               Échezeaux Jean-Claude Boisset

$131.               Charmes.Chambertin Pierre Bourée et fils

$132.               Charmes-Chambertin Louis Max

$133.               Latricières-Chambertin Albert Bichot

$134.               Chambertin Clos de Bèze Chanson père et fils

$135.               Chamebrtin Clos de Bèze Bouchard père et fils

$136.               Romanée-Saint-Vivant Louis Latour

(Nella foto sotto: un momento della cena nella grande sala al primo piano del castello)

Vougeot 6Al termine della degustazione, si va nella sala al primo piano, dove sono allestiti gli splendidi tavoli della cena offerta alla stampa. Menu di altre epoche  con vini di vecchie annate. Trascrivo il menu e in  vini per i più curiosi:

L’Apéritif: Coeur de filet de saumon à lImpériale; Opéra de foie gras de canard en fine gelée  de fruits rouges et Pinot noir; carpaccio di charolais au poivre de cassis; cannel d’escargot de Bourgogne; fine bouchée de ris de veau aux morilles et cazette du Morvan (con Chablis Les Clos Maison Jean-Marc Brocard 2007).

Filet de Bar de petite pêche; Soufflé aux crevettes sauvages (con Bâtard-Montrachet  Masion Joseph Drouhin 2005)

Vougeot 7Confit de veau fermier de sept heures jus réduit au foin des Hautes-Côtes (con Corton Grancey Maison Louis Latour 1995)

Spécialités régionales  affinées (con Clos de Vougeot Maison Louis Jadot 1976)

Délice au chocolat premier cru et thé vert

Mignardises et Parfums exotiques terrifies (accanto: l'etichetta del Clos de Vougeot 1976 di Jadot)

 

Infine : uno dei dessert serviti alla cena:

Vougeot 8

 

(Pubblicato il 27. 3.2014)




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